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“Perché Papa Leone XIV merita rispetto anche del Presidente U.S.A. Donald Trump”
Ho scritto questo mio pensiero spontaneo, come un cittadino del popolo e non come un analista politico, né come un oppositore di fazione, ma come una voce tra le tante che osserva con profonda inquietudine il tono che la comunicazione del Presidente degli U.S.A. Donald Trump sta assumendo nei confronti del Santo Padre Leone XIV.
L’America è una nazione che si fonda sulla libertà e sul rispetto della fede.
Tuttavia, l’attacco mediatico sferrato contro il Papa, il nostro Vescovo di Dio, scavalca il confine del legittimo dissenso politico per entrare nel terreno pericoloso dell’offesa ai simboli universali di pace e di spirito.
In un mondo già lacerato da conflitti e divisioni, un leader della nazione più potente del mondo non può permettersi di trattare il Sommo Pontefice come un avversario elettorale o un influencer da screditare.
La figura del Papa non rappresenta solo un’istituzione gerarchica, ma è il custode di una speranza che non appartiene alla politica, ma all’ UMANITA’.
L’attacco alla Chiesa è, inevitabilmente, un attacco ai valori di carità e accoglienza che essa difende, valori che spesso collidono con le strategie di potere, ma che sono l’ultimo baluardo contro il cinismo globale.
La storia insegna che il potere temporale è transitorio, passa attraverso i cicli delle urne e delle ere politiche.
Il messaggio spirituale, invece, resta.
Sfidare il Papa sul piano dell’insulto o della derisione mediatica non dimostra forza, ma una preoccupante mancanza di profondità diplomatica e morale.
“Non si può servire il bene comune se si calpesta il rispetto per chi dedica la vita alla pace universale.”
Presidente Trump, si fermi a riflettere: la difesa della cristianità, di cui spesso Lei si fa scudo, non può prescindere dal rispetto per il suo massimo rappresentante in terra.
Colpire il Vescovo di Roma significa alienare milioni di fedeli e indebolire il tessuto etico che tiene insieme non solo l’Occidente ma una intera popolazione del mondo.
Usi il Suo potere per costruire ponti, non per demolire l’autorità morale di chi, con umiltà, cerca di ricordare al mondo il valore della dignità umana.
Il mondo La guarda, ma Dio La giudica.
Luigi Grosso