Articoli recenti
Commenti recenti
- Barbara su Le gemelle Kessler e il suicidio assistito: una resa che non possiamo accettare
- Dr. Luigi Grosso su La tutela della salute delle donne dopo i 50 Anni
- Marina Gasparotto Curti su La tutela della salute delle donne dopo i 50 Anni
- Dr. Luigi Grosso su COP 26 … volentieri condividiamo
- שירותי ליווי su COP 26 … volentieri condividiamo
Archivi
- Settembre 2026
- Maggio 2026
- Aprile 2026
- Marzo 2026
- Febbraio 2026
- Dicembre 2025
- Novembre 2025
- Agosto 2025
- Luglio 2025
- Giugno 2025
- Maggio 2025
- Aprile 2025
- Gennaio 2025
- Novembre 2024
- Agosto 2024
- Luglio 2024
- Giugno 2024
- Maggio 2024
- Aprile 2024
- Febbraio 2024
- Gennaio 2024
- Novembre 2023
- Ottobre 2023
- Agosto 2023
- Maggio 2023
- Aprile 2023
- Gennaio 2023
- Novembre 2021
- Marzo 2021
Gaza, 7 ottobre 2023 – 7 ottobre 2025 (e oltre).
Sono parole che mi bruciano in gola come cenere, come le macerie delle case, delle scuole, degli ospedali che ho visto crollare, giorno dopo giorno, per due lunghi, interminabili anni. Come presidente di Insalux, associazione che da sempre combatte per i diritti umani, e prima ancora come essere umano, la mia anima è lacerata, la mia voce è roca per le grida che da troppo tempo rimangono inascoltate.
Due anni !!
Due anni in cui il mondo ha assistito a un mattatoio a cielo aperto, a una strategia di annichilimento del popolo palestinese che osa ancora chiamarsi “difesa”. Due anni di bambini straziati, non da proiettili vaganti, ma da bombe mirate, dalla fame, dalla sete, dalle malattie che potrebbero essere curate ma che, in un assedio disumano, diventano sentenze di morte. Ho visto gli occhi vitrei di madri che tenevano in braccio fagottini senza vita, gli sguardi disperati di padri che scavavano a mani nude tra le rovine per trovare i loro figli. Ho sentito le urla che perforano il sonno e il silenzio assordante che segue la polvere e il sangue.
GENOCIDIO
Non è un conflitto, non è una guerra giusta. È un genocidio. Lo è stato sin dal primo giorno, e ogni giorno che passa ne aggiunge strati di orrore inaudito. Hanno bombardato chiese e moschee, cimiteri e università. Hanno distrutto intere città, cancellato la memoria di un popolo, demolito ogni traccia di dignità e speranza. Hanno torturato e umiliato, affamato e assetato, con una ferocia metodica che ci riporta ai capitoli più bui della storia dell’umanità. E mentre tutto questo accade, mentre Gaza brucia e muore, il mondo tace. O peggio, giustifica, minimizza, vende armi, stringe accordi economici con gli aguzzini.
Dove sono i “mai più”? Dove sono le risoluzioni internazionali? Il diritto internazionale è solo un’illusione, una barzelletta recitata da ipocriti nelle sale di cristallo, mentre la carne e il sangue di Gaza vengono macinati sotto i nostri occhi? Quella che chiamiamo civiltà è complice di questo scempio, macchiata per sempre dal sangue innocente di Gaza.
La mia indignazione non è più solo rabbia, è un grido viscerale che spero possa squarciare il vostro torpore. Non possiamo più permetterci il lusso dell’indifferenza. Non possiamo più girare lo sguardo, chiudere gli occhi o scrollare le spalle. Ogni minuto di silenzio è un’eco di complicità. Ogni esitazione è un permesso concesso ai carnefici.
Dobbiamo agire. Subito. Adesso.
Non vi chiedo di imbracciare le armi, ma di imbracciare la vostra umanità. Vi esorto, con la voce che mi rimane e il cuore che sanguina, a fare tutto ciò che è in vostro potere:
Non c’è neutralità di fronte al genocidio. Non c’è “equilibrio” quando una parte annienta l’altra. Ce l’hanno insegnato le pagine nere del secolo scorso: il silenzio è complicità.
Il prezzo dell’ignavia non sarà pagato solo da Gaza, ma dall’intera umanità. La storia ci giudicherà, e il suo verdetto sarà implacabile per tutti coloro che hanno taciuto o agito in ritardo.
Fermiamo Israele. Fermiamo questo orrore. Insieme, per l’umanità che ci resta.
Con il cuore in gola e la speranza che brucia,
Luigi Grosso Presidente di Insalux – www.insalux.it
2025 Agosto